Viaggi per genitori single: consigli pratici per partire tranquilliViaggi per genitori single: consigli pratici per partire tranquilli

Sono sempre di più gli adulti che, per motivi vari (ferie non concomitanti con il coniuge, genitori single, separati, divorziati, nonna o nonno…),  fanno vacanze da soli con i bambini. Un’esperienza sicuramente bella ed entusiasmante, ma anche impegnativa dal punto di vista delle energie e delle attenzioni, soprattutto se il bambino è molto piccolo e tenuto conto che il grosso dell’offerta turistico-alberghiera è rivolto alle coppie con figli e ai nuclei tradizionali.

Ecco allora qualche dritta per fare in modo che un’esperienza di questo tipo diventi una parentesi piacevole, una vacanza a misura di bambino ma anche di single.

Regola numero uno è scegliere un tipo di vacanza e una destinazione adatte ai più piccoli, col mare, la piscina, gli impianti di risalita, i parchi gioco e tutti i servizi utili a distanze comode dall’ albergo o dalla sistemazione che si è scelta. La grande fruibilità di un territorio aiuta sicuramente a rendere il soggiorno meno stressante. Va quindi da sé che è meglio evitare località isolate, per quanto belle e suggestive, facendo attenzione ad avere sempre vicino una farmacia, un pronto soccorso, negozi di generi alimentari e di prima necessità o la fermata di un mezzo pubblico se si è sprovvisti di automobile.

Se i bimbi sono molto piccoli, la vacanza al mare è sicuramente di più facile gestione: giocare sulla sabbia, tuffarsi e sguazzare con i braccioli, fare amicizia con altri bimbi, divertirsi al campo giochi o con l’animazione della spiaggia aiutano a far scivolare via serenamente le giornate in attesa dei pasti e della nanna.

Se i bambini sono invece più grandi, dai 6 anni in su, vanno benissimo anche la montagna o il lago, con i sentieri di passeggiata, le biciclettate, la scoperta dei rifugi, le esperienze presso fattorie didattiche e masi contadini.

mamma single con figlie

Sicuramente più impegnative, le città d’arte, qui è davvero necessario che il bambino sia grandicello, almeno 8-10 anni e con qualche nozione basica di storia e geografia. In questo caso, sarà utile scegliere una città kids – friendly (in Italia ne abbiamo diverse: Torino, Venezia, Ferrara,  Ravenna, Firenze, …), munirlo di una guida divertente, scritta per turisti in erba e cercare di coinvolgerlo in attività su misura, come, per esempio, laboratori ludico-didattici in pinacoteche e gallerie d’arte, percorsi ed esperienze interattive nei musei della scienza e di storia naturale… E’ bene inoltre che la città abbia una buona offerta anche in termini di parchi divertimenti e spazi ludici. Prima di partire, è utile consultare bene i siti con tutti gli eventi a misura di bambini, mettendo in conto anche pause generose, per evitare che si stanchino troppo.

Duomo di Firenze

Il viaggio è sempre un momento importante, ancor di più se si è soli a condividerlo con un bambino. E’ quindi opportuno fare in modo che non sia troppo lungo, perché, si sa, loro si annoiano e tutto diventa più stressante.

Qualunque sia il mezzo scelto per giungere a destinazione, è bene non dimenticare mai il gioco o il libro preferito, cd musicali con le loro canzoni, kit di pronto soccorso con le medicine di base, salviettine umidificate, fazzoletti e tovagliolini di carta, biscotti e snack spezza digiuno, caramelle gommose che aiutano a compensare ed evitare il mal d’orecchio se si devono affrontare strade tortuose di montagna.

mamma single

Se dovete prendere un aereo non dimenticate un bagaglio a mano intelligente, con cambio, giochi e medicine; fate indossare al bambino una felpina o un maglioncino con cappuccio che protegge orecchie e collo dall’ aria condizionata e ogni tanto, fategli masticare caramelle gommose per aiutare, anche qui, a compensare ed evitare il mal d’orecchi dovuti al cambiamento di pressione atmosferica. Tenete inoltre presente che tutto risulta più semplice se non ci sono cambi di fuso orario.

Capitolo importantissimo, il tipo di struttura che vi accoglierà, che, vada da sé, è bene sia il più possibile amico della famiglia, anche di quella monoparentale, consentendole, per esempio, di viaggiare leggera  perché in loco troverà tutto il necessario: culle, lettini, fasciatoi, scalda biberon, baby-phon, riduttori wc, seggioloni, mini stoviglie, passeggini, biciclette con seggiolini. Una struttura dove l’accoglienza sarà di quelle super calorose con regalino di benvenutoCamere e ambienti comuni allestiti con il massimo del comfort e della funzionalità.  Orari dei pasti flessibili e menù attenti alle esigenze dei piccoli; angolo cottura sempre a disposizione con l’occorrente per preparare pappe, latte e bevande calde. Animazione e intrattenimento con personale qualificato sia in albergo che negli spazi esterni comuni (spiaggia, giardino…); piccola farmacia specialistica e la disponibilità di un pediatra su richiesta…

Tutti servizi che la cordata degli Italy Family Hotels, 107 strutture sparse tra le più belle località di vacanza italiane, propone da anni a tutti i tipi di famiglia, regalando un’atmosfera che profuma di casa e che facilita la socializzazione con altri nuclei familiari, perché uno dei limiti delle vacanze da single con i bambini è proprio quello di ritrovarsi a volte un po’ isolati. Cosa che assolutamente non accade negli Italy Family Hotels .

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