Viaggiare in treno con un bimbo piccolo: come sopravvivereViaggiare in treno con un bimbo piccolo: come sopravvivere

La prima volta che ho portato mio figlio in treno era nato da una settimana. 🙂
Ebbene sì: ha dovuto cominciare ad adattarsi a una mamma un po’ “zingara” molto presto. Viaggio tanto, per attitudine e per lavoro, e quando posso mio figlio lo porto con me e il treno è da sempre il mezzo che preferisco, o almeno quello che mi rassicura più dell’auto, soprattutto se devo viaggiare sola con lui.
Con il tempo ho affinato una serie di tattiche per far sì che il viaggio sia piacevole, senza stress né imprevisti…a parte qualche cronico ritardo dei treni, da mettere purtroppo spesso in conto!

Mio figlio ora ha 3 anni e più cresce, più il treno lo affascina. Passa intere mezz’ore con il naso incollato al finestrino a fare quello che lui chiama “il gioco più bello del mondo”.
Io scelgo un colore e lui deve scovare nel paesaggio tutto ciò che gli corrisponde.
Ricordo che un giorno ho scelto azzurro, ma quel giorno il cielo era di un grigio piombo. Lui all’inizio ha messo il broncio, poi ha esclamato: “Cielo!” Gli ho fatto notare che il cielo quel giorno era grigio e la sua risposta impassibile mi ha spiazzata. “Devi avere un po’ di fantasia. Sopra le nuvole il cielo è sempre azzurro”.
Eh, i bambini…a volte ci dimentichiamo che ci ascoltano con molta attenzione e registrano tutto ciò che diciamo, per servircelo su un piatto d’argento alla prima occasione!
Comunque, ecco il mio personale promemoria, frutto di inunmerevoli viaggi con mio figlio su quello che gli indiani d’America chiamavano “cavallo d’acciaio”.

bambino in viaggio

Il tempo del viaggio

Quanto stare in treno con un bimbo piccolo? Bella domanda. Far coincidere le esigenze del piccolo e le proprie non è sempre facile.
Quello che consiglio è di evitare viaggi superiori alle 3 ore, almeno fino a quando tuo figlio non raggiunge una certa autonomia e se puoi programma bene arrivo e partenza, organizzandoli anche in base alle abitudini di sonno, veglia e pasti del bambino.
Ricordati che la velocità nei cambi treno, soprattutto se le coincidenze hanon orari un po’ stretti, sono cose che si imparano col tempo. Evita di rimanere incastrata in un ascensore o sudare sette camicie su scale e nei sottopassaggi: per i primi viaggi scegli treni diretti, senza cambi. Meglio intraprendere un breve tragitto ogni tanto per far abituare il bambino, piuttosto che affrontare un viaggio di 3 ore come “prima volta” con cambi e valigie al seguito.

Il posto: prenota quello giusto

Fino ai quattro anni i bimbi viaggiano gratis, ma li devi tenere in braccio. Puoi avere un posto assegnato a tariffa ridotta, ma se per te è comodo viaggiare anche con tuo figlio in braccio, nessun problema. Io l’ho tenuto tranquillamente in braccio fino ai 2 anni, ora “pretende” il suo posto: troppo curioso per stare appiccicato alla sua mamma!
Comunque, se pensi sia comodo tenerlo con te, cerca almeno di prenotare un posto vicino agli spazi per la carrozzina o alla porta. Spesso proprio di fronte alle porte infatti c’è uno spazio utile per poter eventualmente posizionare il passeggino aperto senza infastidire troppo gli altri passeggeri. In più, su alcuni treni come ad esempio i Frecciarossa 1000, in genere i bagni hanno i fasciatoi in dotazione, utilissimi per chi viaggia con un neonato: prenotare un posto nei paraggi è la scelta giusta per evitare lunghi tragitti per raggiungere i bagni o doversi arrangiare con un cambio al volo nello spazio ridotto del tuo unico posto.
Se invece vuoi un posto assegnato anche per tuo figlio, la tariffa applicata sarà quella dai 4 anni compiuti e fino ai 12, scontata del 50%.

Non solo passeggino: porta anche il marsupio

Mettere su un sedile un bimbo che ancora non sta seduto o che si muove appena è impensabile. Quindi, indispensabile il passeggino, da posizionare come suggerito sopra, in modo che tuo figlio possa all’accorrenza dormire e giocare in libertà nel suo habitat. Comodissimo il marsupio o la fascia -io uso il rebozo– per poter portare il bimbo a fare un giro se si stanca o si innervosisce, per addormentarlo e garantirgli quel minimo di diversivo per scacciare la noia, che inevitabilmente dopo la prima ora di viaggio può capitare.

Bagaglio al minimo

Cerca di viaggiare leggera. Porta con te uno zainetto con l’indispensabile e sfrutta al massimo lo spazio sotto il passaggino e nella sua borsa per il cambio.
Se il viaggio ha come meta un luogo di vacanza, il trucco è scegliere un family hotel come si deve, dove tutte le dotazioni per i bimbi che ti potranno fornire ti consentiranno di ridurre al minimo i tuoi bagagli, perché tutto ciò che ti occorre, a parte l’abbigliamento, lo troverai là!

Abbigliamento a cipolla

Lo hanno insegnato le nostre nonne alle nostre mamme e loro a noi. Quello dell’abbigliamento a cipolla è un “must” di ogni “manuale non scritto” della mamma in viaggio.
Sul treno poi potresti trovarti a temperature siberiane d’estate e boccheggiare d’inverno. O viceversa: ebbene sì, a me i casi sono capitati tutti. E si impara a proprie spese che il lenzuolino serve anche d’estate e che nei mesi freddi occorre potersi spogliare per non rischiare di sudare e beccarsi una bronchite.

Viva la pappa!

Non dimenticare mai che spesso ai bimbi in viaggio viene fame. O meglio, se prendo come esempio mio figlio, viene voglia di sgranocchiare qualcosa, per ingannare l’attesa o esorcizzare quel lieve mal di viaggio che le prime volte potrebbe accadere.
Con mio figlio ho stabilito una tacita regola: quando si viaggia, ci concediamo un pacchetto di patatine o quei biscotti al doppio cioccolato che normalmente a casa non si mangiano. E poi mi appare chiaro, il perché ama così tanto salire sui treni! 😉
Fino all’allattamento al seno il problema non si pone. Se invece allattate ancora il vostro piccolo col latte artificiale, è sufficiente il binomio thermos e dosatore, oppure uno scaldabiberon da viaggio.
Per chi invece è già svezzato, qualche snack-premio risolleverà gli animi anche dei più capricciosi!

Giochiamo?

Per i piccolissimi, i giochi preferiti nel passeggino sono un buon passatempo, mentre per i più grandicelli un libro, fogli, colori e piccoli giochi di società possono essere una manna dal cielo per i momenti di noia acuta.
Ricordatevi di giocare un po’ di fantasia: guardare fuori dal finestrino, osservare gli interni del treno e inventare storie, possono essere il giusto sostituto di qualche ora passata con gli occhi incollati al tablet.
Anche il viaggio in treno può essere a volte sfruttato per fare un po’ di detox tecnologico!

Preso appunti? Buona organizzazione e…buon viaggio!

 

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