Gita nella Valle dei Calanchi a Civita di BagnoregioGita nella Valle dei Calanchi a Civita di Bagnoregio

Vi piacciono i piccoli borghi, le storie ricche di fascino ed i panorami mozzafiato?
Allora vi consiglio di organizzare una bella gita nella provincia di Viterbo alla scoperta della suggestiva Valle dei Calanchi.

La Valle dei Calanchi è un territorio compreso trai Comuni di Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d’Agliano, Graffignano e Lubriano, tutti piccoli centri del viterbese.
L’area regala un paesaggio davvero particolare, caratterizzato da una successione di rocce argillose in erosione, per effetto degli agenti atmosferici, dette appunto “calanchi”.

I calanchi non sono dei fenomeni tipici solo dei questa zona del Lazio, ma sono presenti anche in altre parti d’Italia.
Io tuttavia li ho osservati per la prima volta proprio qui, nella Valle dei Calanchi e ne sono rimasta a dir poco rapita: credevo di avere di fronte lo scenario di un film fantastico!

Civita Di Bagnoregio, una “città che muore”

civita-vicino

E nel bel mezzo della Valle dei Calanchi, ad est del Lago di Bolsena, troviamo un vero piccolo gioiello: il borgo di Civita di Bagnoregio.
La città si stringe, e non a caso uso questo termine, sulla cima di un colle tufaceo in erosione e ed appare come in bilico, praticamente sospesa in un paesaggio di calanchi.
L’entrata (e l’uscita) dal borgo è garantita da un’unica via di accesso: un lungo ponte, di per sé non bellissimo a vedersi ma sicuramente funzionale, che accompagna i visitatori all’interno del paese.
A Civita si arriva esclusivamente a piedi e questo è bene sottolinearlo, ma è comunque una visita fattibile anche con i bambini piccoli (vedi tra le informazioni pratiche).

Civita di Bagnoregio viene chiamata “la città che muore” (lo si trova scritto anche nelle indicazioni stradali che portano verso il centro), per l’inevitabile fine a cui andrà incontro a causa dello sgretolamento della collina operato dagli agenti atmosferici.

Il borgo si presenta come un agglomerato irregolare di deliziose case medievali con scalette, balconi fioriti e piccole finestre. Passeggiare tra queste case perdendosi tra i vicoli stretti e le piazzette sarà affascinante per grandi e piccoli: coinvolgete i bambini raccontando loro la storia di Civita, ne saranno senz’altro incuriositi!

Informazioni pratiche

L’accesso a Civita è consentito soltanto a piedi. Il parcheggio più vicino è a circa 300 metri dal ponte che porta in città, ma ci sono delle aree sosta anche più lontane. Al momento della nostra visita al borgo era in corso una celebrazione e abbiamo dovuto parcheggiare a Bagnoregio, che dista circa 1 km, parte in salita e parte in discesa…è stata una discreta sfacchinata con il passeggino!
La gita a Civita non la consiglierei a persone con problemi di mobilità e anche i bambini più piccoli potrebbero stancarsi un po’ a piedi. Con il passeggino tuttavia è fattibile, avrete solo qualche limite di accessibilità ad alcuni punti del paese.

Dall’estate 2013 è richiesto un contributo di 1,50 € per entrare in città.

Nel borgo ci sono alcuni bar e osterie dove poter mangiare e sostare un po’ prima di rimettersi in cammino.

Un’ultima nota: Civita è una città che muore, ma non per questo deserta! Vi sono pochi abitanti stabili, una decina, ma di giorno le attività commerciali sono aperte ed è abbastanza frequentata dai turisti, anche stranieri.
Per questo non aspettatevi di trovarvi di fronte ad un paese abbandonato, un luogo “fantasma”, ma vi assicuro che non per questo la vostra visita sarà meno emozionante.

Photo credits: Cristina Romeo | Wikimedia

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