Val d’Ega, il gioiello nascosto dell’Alto AdigeVal d’Ega, il gioiello nascosto dell’Alto Adige

Forse non hai mai sentito parlare della Val d’Ega e non sai nemmeno dove si trova… Ecco perché ho deciso di spiegartelo e di portarti con me alla scoperta delle sue bellezze: vedrai che ti innamorerai di questo fazzoletto di terra stretta tra Bolzano e il Catinaccio, con alcuni tra i luoghi naturali più belli delle Dolomiti.

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Lago di Carezza, il lago dell’Arcobaleno

Lago di Carezza
Il Lago di Carezza emana un fascino unico

Adesso dimmi se non lo conosci! Sicuramente lo avrai sentito nominare: è uno dei laghi più famosi dell’Alto Adige nonché di tutti i Monti Pallidi. E si trova proprio in Val d’Ega, lungo la strada che da Nova Levante sale al Passo di Costalunga, che conduce in Val di Fassa.

Il Lago di Carezza è noto anche come “Lago dell’Arcobaleno” e la sua fama è strettamente connessa con la leggenda che, da secoli, si tramanda.

Infatti si narra che lo stregone del Masarè si fosse innamorato perdutamente della bella Ondina, ninfa che abitava nello specchio d’acqua. Purtroppo Ondina era molto fuggevole e lo stregone non riusciva mai ad avvicinarla per poterle parlare e dichiarare i suoi sentimenti. Così egli chiese aiuto alla strega Langwerda per trovare un escamotage: lei gli suggerì di travestirsi da venditore di gioielli e di creare un magnifico arcobaleno tra Latemar e Catinaccio, cosicché Ondina ne fosse attirata.

Così fece: la ninfa infatti non appena vide lo spettacolo emerse dalle acque. Masarè le corse incontro, dimenticandosi però di tramutarsi in mercante: non appena ella lo vide, si rituffò nelle gelide acque per scomparire per sempre. Lo stregone, furioso, distrusse l’arcobaleno e lo gettò nel lago che, da allora, riflette tutti gli splendidi colori.

Ancora oggi infatti il fascino del lago di Carezza è leggendario: ogni anno sono migliaia i turisti che lo raggiungono e che si lasciano ammaliare da tanta bellezza. Puoi tranquillamente effettuare il periplo delle rive in poco più di mezz’oretta anche col passeggino: sono certa che ti innamorerai della pace e della serenità del luogo (a patto che tu vada in bassa stagione).

Sempre in bassa stagione ti consiglio di fare una piccola escursione sino a raggiungere il Mittersee, ossia il laghetto che si trova poco sopra Carezza. Ci arrivi in circa 20 minuti e lo spettacolo è strepitoso: questo piccolo specchio d’acqua lo vedrai solo a maggio e giugno poiché alimentato esclusivamente dalle acque del disgelo. Poi scompare lasciando solo erba: un incanto che vale la pena vedere!

Latemar, il re della Val d’Ega

Latemar in val 'Ega
Sul Latemar troverai tantissimi percorsi per i bambini

Il Latemar è una delle montagne simbolo della Val d’Ega e si erge maestoso al di sopra del lago di Carezza. Ma le sue pendici sono pienissime di stupendi sentieri tutti da esplorare e godere, ovviamente espressamente pensati per le famiglie con i bambini!

E dunque devi arrivare a Obereggen , nota località di villeggiatura sia estiva che invernale, e poi salire. Come? Con gli impianti puoi giungere direttamente al Rifugio Oberholz ad oltre 2000 metri e cimentarti nel percorso Latemar.Panorama, un lungo itinerario che conduce sino al Rifugio Passo Feudo passando proprio sotto alle rocce del Latemar. Qui, come da nome, il panorama proprio non manca e, anzi, aguzza la vista perché potresti anche avvistare parecchie marmotte!

Latemar.Natura invece ricalca parte del precedente percorso ma, ad un certo punto, devia in discesa per guadagnare Mayrl Alm e poi di nuovo il Rifugio Oberholz, chiudendo l’anello. Vi sono moltissime installazioni e i tuoi bimbi non vedranno l’ora di provarle tutte.

Puoi anche salire in macchina sino a Epircher Laner Alm e poi, a piedi, raggiungere Ganischger Alm e Zischgalm appena dopo il Passo di Pampeago. Un itinerario veramente facile e fruibile anche con passeggino, ideale per le famiglie con bimbi piccoli. E tanti luoghi ove fermarsi a giocare!

Il Catinaccio e il giardino di rose

vista del Catinaccio
Il Catinaccio è sempre meraviglioso da ammirare

Il Rosengarten, o Catinaccio in italiano, è una delle montagne simbolo, oltre che della Val d’Ega, anche di tutto l’Alto Adige. La sua inconfondibile sagoma da sempre ha affascinato e ispirato scrittori e pittori ed è la culla di numerosissime leggende, tra cui quella celeberrima di Re Laurino e il suo giardino di rose.

Sono veramente numerose le escursioni che è possibile effettuare con vista strepitosa sulle sue pareti: la più facile (e panoramica) è quella che conduce da Moseralm sino a Heinzen Alm, splendidamente immersa fra i prati di Cobleggio. La camminata dura un’oretta ed è fattibile anche col passeggino: di fatica ne farai sicuramente pochissima ma il paesaggio, sono certa, ti stupirà.

Da Passo Nigra invece (valico che mette in comunicazione la Val d’Ega con la Valle di Tires) puoi effettuarne pure molte altre. Incantevole è quella che conduce a Messnerjoch, una baita che pare proprio appoggiata da un artista in uno dei luoghi più belli delle Dolomiti. O ancora puoi arrivare (con più fatica) a Malga Costa, sotto alle Torri del Vajolet. O ancora a Hagner Alm, una delle malghe che più si distinguono nella produzione di formaggio. Inutile dire che devi fermarti a pranzo per assaggiarne uno di propria produzione!

Il Santuario di Pietralba, tra silenzi e spiritualità

santuario di Pietralba in val d''Ega
Il Santuario di Pietralba è uno dei più antichi delle Dolomiti

Uno dei luoghi più suggestivi e spirituali di tutto l’Alto Adige è senza dubbio il Santuario di Pietralba, poco distante da Nova Ponente. Qui devi assolutamente venire: il luogo di culto è stato fondato nel 1553 in seguito al ritrovamento da parte di Leonard Weissensteiner (da qui il nome) di una miracolosa statuetta raffigurante la pietà.

È molto frequentato, giacché la sua fama, sin da subito, è cresciuta moltissimo. E l’edificio ha anche un grande valore architettonico: ne rimarrai affascinato. Soprattutto se potrai andarci di sera, al tramonto: sembra un luogo fuori dal tempo!

Da qui partono poi numerose passeggiate. Una davvero facile (fattibile anche col passeggino) è quella che conduce a Malga Monte San Pietro in circa un’oretta: la vista sul Santuario è davvero molto suggestiva! Si potrebbe proseguire (senza passeggino) anche per Neuhutt, un ristoro molto bello e immerso nel verde, meta ideale anche per gli amanti dell’e-bike.

Ancora, si può arrivare a Malga Belriposo (senza passeggino) in circa 75 minuti: qui sino alle 11 c’è una strepitosa colazione che attrae sempre un gran numero di persone. E non certo a torto: potrai assaggiare dolci buonissimi in un ambiente naturale assolutamente delizioso.

Articolo a cura di www.babytrekking.it

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