La tradizione di Halloween: curiosità sulla notte più spaventosa dell’anno!La tradizione di Halloween: curiosità sulla notte più spaventosa dell’anno!

Calano le tenebre sul 31 ottobre. La nebbia bassa avvolge come un guanto case e giardini, mentre le fiammelle brillano all’interno di zucche sdentate o dal sorriso terrificante. Nella notte vellutata, emergono ombre di maghi e streghette, vampiri e pipistrelli. Spiriti birbanti che vagano di casa in casa per chiedere dolci o fare scherzetti, nella miglior tradizione di Halloween.

Alla vigilia della festa di Halloween, vogliamo raccontarti storia e curiosità di un’usanza che, al contrario di quanto comunemente si pensi, non è originaria degli Stati Uniti.

Crea la giusta atmosfera: spegni le luci, accendi qualche candela, scegli una coperta morbida e parti per un magico “viaggio nel tempo” insieme ai tuoi bimbi!

Le origini celtiche di Halloween.

La festa celtica di Samhain rappresentava l’inizio di un nuovo anno. Un capodanno dalla veste autunnale, per celebrare l’ultimo raccolto. E non solo. Perché il passaggio dall’estate al cupo inverno con i suoi rigori, era un periodo a tratti prodigioso, in cui il confine tra il mondo dei vivi e quello dei defunti si assottigliava fino a diventare invisibile.

Quale momento migliore per ricordare le persone care, varcando un magico sipario spazio temporale? Non a caso nell’antico scozzese “All Hallows Eve”, da cui deriva la parola Halloween, significa “vigilia di tutti i Santi”.

Sai che anche gli antichi romani festeggiavano il Dio Vertumno il 29 ottobre? Una divinità che accompagnava il cambio delle stagioni e rappresentava la maturazione dei frutti. Questa tradizione, insieme a quella di Samhain, che si diffuse anche da noi quando i celti arrivarono in Italia, venne ripresa successivamente dalla Chiesa Cattolica. Basta pensare alla commemorazione dei defunti, che segue la festa di Ognissanti.

La leggenda di Jack o’ Lantern.

Ma com’è nata la tradizione di Halloween legata alle zucche intagliate? Un’antica leggenda irlandese racconta di un astuto fabbro di nome Jack, che durante la sua vita ingannò tante volte il diavolo, oltre a commettere numerosi peccati. Insomma, quando morì venne rifiutato sia in Paradiso che all’Inferno!

Il diavolo gli aveva risparmiato la dannazione eterna, rispettando il loro patto. E diede a Jack un tizzone ardente, che egli posizionò dentro ad una rapa per illuminare il suo vagare.

Quando gli irlandesi emigrarono in America, portando con sé la tradizione di Halloween, la rapa venne sostituita dalle zucche, molto diffuse negli Stati Uniti. Si iniziò ad intagliarle per imprimervi l’immagine di un volto, messo in risalto dalla luce di un cero posto all’interno.

La tradizione di Halloween in Italia: un ritorno al passato.

Halloween in Italia è quindi arrivato nell’antichità. Una tradizione che solo di recente è diventata la festa che conosciamo, farcita di scherzetti, costumini colorati e tante golosità.

Eppure anche queste abitudini hanno un collegamento diretto con il passato. Ad esempio gli stessi Celti utilizzavano le pellicce degli animali per spaventare gli spiriti. E l’usanza di chiedere “dolcetto o scherzetto?” risale al Medioevo, quando i mendicanti andavano di casa in casa a elemosinare cibo in cambio di una preghiera per Ognissanti.

La festa di Halloween è diffusa in tutta Italia da nord a sud, come vera e propria tradizione tramandata dalla notte dei tempi.
Ne sono un esempio Triora, l’affascinante paese delle streghe in Liguria, Borgo a Mozzano in Toscana, Riolo Terme in Emilia Romagna, Corinaldo nelle Marche, Orsara di Puglia sui Monti Dauni.

Nell’incanto di una stagione, l’autunno, che trasmette emozioni ornate di profumi invitanti e immagini soffuse, Halloween diventa l’occasione per far rivivere con fantasia e colore le leggende del passato.

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