Veneto: le piste ciclabili adatte anche ai bambini

Dai Colli Euganei ai litorali di Jesolo e Bibione, dalle ville palladiane alla bassa Valsugana: le piste ciclabili più belle del Veneto da percorrere insieme ai bambini

Tra dolci colline, coste sabbiose e le Dolomiti sullo sfondo: pedalare in Veneto regala scorci magnifici. Per i bambini privilegiamo le tratte non troppo lunghe, senza pendenze eccessive e lontane dal traffico: per una gita indimenticabile e un turismo slow e sostenibile.

Piste ciclabili in Veneto: si parte dalla Laguna di Jesolo

Una bellissima area che comprende quasi 300 km di piste ciclabili lungo la costa veneta (la parte a nord è patrimonio UNESCO). Un territorio che regala magiche esperienze sulle due ruote. 

L’area ciclabile della Laguna di Jesolo inizia da Cavallino Treporti (dove è anche possibile noleggiare le biciclette), con piste ciclabili facili, sicure, pianeggianti, piacevolissime! 

Un itinerario possibile è quello che porta da Cavallino al paesino Lio Piccolo, dal cui campanile si può ammirare una vista davvero stupenda.

La pista ciclabile di Bibione fino al Faro

Tra le piste ciclabili più piacevoli per le famiglie in Veneto non si possono non considerare quelle nei dintorni di Bibione. Come il percorso ad anello di 12 km nella pineta a est del paese, o la passeggiata Adriatico, che consiste in una pista ciclabile  di 8 km lungo mare. 

Più impegnativo, ma si può suddividere in più giorni, è l’anello di 30 km (60 con il ritorno) che porta da Bibione fino al faro. 

Una pista ciclabile quasi totalmente protetta, che non presenta particolari difficoltà, su un fondo misto, tra asfalto, sterrato, terra battuta e sabbia nel tratto finale. Una sosta da non mancare con i bambini è l’isola di Vallevecchia con la sua Oasi naturalistica. E poi il bellissimo faro, destinazione finale del percorso.

In bicicletta da Treviso a Bevadoro di Campodoro

Quasi completamente protetta, a parte alcuni attraversamenti stradali, questa pista ciclopedonale è lunga circa 53 km, ma vale la pena percorrerne anche solo un tratto. 

Il percorso è facile e si sviluppa lungo il corso della linea ferroviaria, oggi dismessa, che collegava Treviso con Ostiglia. 

Imperdibile l’Oasi di Cervara, un’area naturalistica a Santa Cristina di Quinto di Treviso che ospita diversi animali selvatici, in particolare gufi e cicogne. 

La ciclabile della Valsugana

La ciclabile della Valsugana unisce Bassano del Grappa a Caldonazzo, cittadina trentina adagiata sulle sponde del lago omonimo.

Il percorso è lungo, oltre 70 km, perciò con i bambini è bene optare per la formula bici+treno e ritornare al punto di partenza senza troppa fatica.

Nonostante la lunghezza, la ciclabile è abbastanza facile e non presenta pendenze proibitive, a parte qualche sali e scendi nei dintorni di Primolano e Grigno.

L’asfalto è padrone, anche perché tutto il tratto veneto è ricavato su una strada a basso traffico ed è necessario perciò prestare attenzione, anche se le possibilità di incontrare auto sono abbastanza ridotte.

La parte trentina, invece, si snoda quasi totalmente su sede protetta e gli unici punti pericolosi sono alcuni attraversamenti stradali.

L’ambiente è variegato: da Bassano del Grappa ci si inoltra nelle strette gole della bassa Valsugana. Si arriva a Primolano dove l’orizzonte si apre e nella tipica campagna trentina, con piccoli borghi e fontane, meleti e montagne.

Nelle giornate serene non bisogna sottovalutare il caldo. Per una sosta rigenerante è presente il bicigrill di Tezze, lungo il percorso, forse uno dei primi in Italia.

La ciclabile della Riviera Berica

La ciclabile che collega Vicenza a Noventa Vicentina è ricavata sul tracciato della ferrovia dismessa nel 1978, ed è interamente pianeggiante e separata dal traffico automobilistico, a parte alcuni attraversamenti.

Il percorso è lungo 33 km, tutti pianeggianti e adattissimi a essere affrontati da grandi e piccini se si escludono le ore più calde dei pomeriggi estivi, anche perché non presenta dislivelli significativi.

Si parte dal centro di Vicenza e si incontra subito una delle più famose ville palladiane: Villa Almerico Capra, meglio conosciuta come “La Rotonda”, Patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1994.

Proseguendo verso sud il percorso si inoltra nella campagna, attraverso lunghi rettilinei, campi coltivati, caseggiati agresti e cascine.

Per lunghi tratti la ciclabile è lontana dalle strade più trafficate e si pedala immersi nel silenzio. Il percorso termina nei pressi di Villa Barbarico-Rezzonico, un altro esempio di architettura in stile palladiano, a Noventa Vicentina.

In bici sui Colli Euganei

Per coloro che si fermano a visitare la bellissima Padova, vale la pena organizzare una gita in giornata sui Colli Euganei, ovviamente su due ruote, percorrendo il primo tratto dell’anello dei Colli, da Padova a Monselice. 

Un percorso molto bello, ben segnalato dai cartelli con la sigla E2, che si snoda interamente lungo gli argini dei molti canali.

In parte sterrata e in parte asfaltata, la pista ciclabile è percorribile anche dai bimbi più piccini. Si possono percorrere due varianti: la prima, più semplice, costeggia il Canale Battaglia e segue il corso dell’antica via navigabile.

La seconda invece, prevede una deviazione all’altezza di Battaglia Terme, per visitare Villa Barbarigo e lo splendido borgo di Arquà Petrarca, dove ci sono numerose trattorie che propongono buonissimi bigoli caserecci. 

Lungo il percorso si incontrano la bella Villa Molin, il maestoso Castello del Catajo, con un vasto parco ed una riserva per i daini, il Museo dei Barcari – della navigazione fluviale, a Battaglia Terme, e il castello Cini, a Monselice, che ospita un’ampia armeria, piena di armature spade, pugnali, armi in asta, balestre e armi da fuoco che risalgono al XIV sec.



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