Come gestire le paure dei bambiniCome gestire le paure dei bambini

Non è sempre facile gestire le paure dei nostri bambini, né far capire loro che possono affidarsi a noi per qualsiasi preoccupazione. È importante entrare in sintonia con i più piccoli, cercando di ascoltarli e comprenderli senza rimproverarli, nemmeno quando si tratta di emozioni che a noi sembrano banali.

Servono tempo, attenzioni e serenità per aiutare i nostri figli a gestire le paure, la rabbia, la tristezza e i pensieri negativi, perché devi rassicurarli trasmettendogli la tua logica.

Ecco gli argomenti di questo articolo:

Emozioni e paure nei più piccoli, questione di testa!

Paure, rabbia, tristezza, serenità nei bambini, sono tutte emozioni che partono dalla testa. Te lo spiego in modo semplificato. La corteccia celebrale nella parte superiore dell’encefalo, è quella che consente di riflettere. La parte inferiore è costituita dal tronco encefalico e, nei lobi temporali, presenta una ghiandola che potremmo definire il quartier generale delle emozioni. Qui arrivano gli stimoli del mondo esterno.

Queste aree, attive sin dalla tenera età, gestiscono le funzioni mentali e valutano le diverse sollecitazioni decidendo come affrontarle. Lo sviluppo completo della corteccia celebrale, invece, avviene attorno ai 20 anni, grazie anche all’aiuto dei genitori che hanno il compito di agire come una sorta di cervello esterno, in grado di guidare i più piccoli attraverso empatia e sintonia.

Come tenere sotto controllo le paure dei bambini.

Ora sai perché i bambini si abbandonano in modo istintivo alle emozioni e il motivo per cui non possono mostrare un perfetto equilibrio emotivo. Il modo migliore per aiutarli è tenendo a nostra volta sotto controllo le emozioni. Sarebbe sbagliato irritarsi per paure o comportamenti che reputiamo sciocchi, mentre per loro sono importanti. Qui entrano in ballo la nostra capacità di comprendere le emozioni del bambino, offrirgli il giusto supporto e il tempo per capirla e controllarla.

Un modo efficace per aiutare i bambini a gestire paure, rabbia, ma anche una gioia incontrollabile, sono la creatività e il gioco nella routine giornaliera. Le attività ludiche aiutano i piccoli ad allontanare le emozioni negative e troppo forti. Un importante supporto arriva anche dai libri per l’infanzia, che garantiscono un approccio semplice alla comprensione delle emozioni, grazie all’uso dei colori e delle immagini. E, di conseguenza, alla capacità di affrontarle giocando.

gestire le paure dei bambini con il gioco

Affrontare le principali paure dei bambini con il gioco.

Paura del distacco.

“Lo so, non ti piace stare lontano da me, ma facciamo un gioco: scopriamo quanto riusciamo ad allontanarci?”. Questo è uno dei tanti modi per affrontare la paura del distacco, entrando immediatamente in sintonia con il bambino. Il resto deve essere un’attività da condividere. Puoi ad esempio utilizzare una corda per visualizzare la distanza, prendendo un’estremità ciascuno e allontanandovi il più possibile. Ricorda solo di mantenere la corda tesa, in modo che tuo figlio senta costantemente la tua presenza; inoltre è importante che vi riuniate con un abbraccio alla fine del gioco. Il legame fisico rassicura i bimbi e sottolinea il tuo ruolo di porto sicuro. Un altro gioco utile è il classico nascondino.

Paura dei mostri.

Una delle paure più diffuse nei bambini è quella dei mostri, dei fantasmi e, in generale, dell’ignoto. Come fare per aiutarli ad affrontare questo timore? Prima di tutto mettendo in evidenza la goffaggine per cui queste creature sono note! Fingi di essere un mostro imbranato e maldestro e lascia che i bimbi si liberino facilmente dalla tua presa. Permetti loro di spaventarti e catturarti: affrontando direttamente la paura dei mostri e annientando il pericolo, aumenta la sicurezza.

come affrontare le paure di mostri e fantasmi

Paura di fare amicizia.

Le interazioni sociali possono essere un grosso scoglio per i bambini. Un modo per aiutarli a fare amicizia ed entrare in sintonia con nuove persone, è fingere timidezza e permettere ai tuoi figli di insegnarti a interagire con gli altri. Educare è il principale modo per imparare! Puoi anche stimolarli a parlare e raccontare storie davanti ad una platea di pupazzi, in modo che viva le relazioni come un gioco.

In generale, però, tieni a mente un concetto importante: non sminuire mai la portata delle emozioni e delle paure dei tuoi bambini. Ciò che ad un adulto può sembrare ridicolo, per i più piccoli è un ostacolo importante da superare.

Giovanna Mancino Psicologa, esperta formatrice di life skills adulti e bambini
Articolo a cura di

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