Le “regole” per viaggiare con i bambiniLe “regole” per viaggiare con i bambini
Ogni tanto mi piace fermarmi un attimo e riflettere sulla mia esperienza di mamma e viaggiatrice.
L’ho fatto oggi e mi sono resa conto di aver imparato alcune “regole” per viaggiare con i bambini che voglio condividere qui, eccole:
 

Coinvolgere i bambini nel viaggio

Anche se sono piccoli, anche se “tanto non capiscono” secondo me bisogna sempre coinvolgere i nostri figli nel viaggio.
I bambini infatti fin da subito sono delle spugne pronti a captare ogni nostro  segnale ed imparano da noi anche in viaggio: imparano a rapportarsi con una realtà, cultura o lingua diversa, ma soprattutto imparano ad amare il viaggiare.
Per questo sebbene a volte sia forte la tentazione di lasciarli fuori da alcune decisioni, più che altro magari per risparmiare tempo e fatica, personalmente non credo sia la scelta giusta.
 
Coinvolgerli li aiuta a essere consapevoli, fin dall’organizzazione del viaggio stesso, di quello che tutti insieme si andrà a fare e delle motivazioni.
Se sono abbastanza grandi poi è possibile anche responsabilizzarli, coinvolgendoli nelle scelte e facendo sì che ciascuno porti il proprio contributo, ovviamente a seconda dell’età.
Mentre se sono davvero piccoli potranno portare…il loro sorriso! Perché volete mettere un bambino che batte le mani ogni volta che viene pronunciata la frase “prendiamo l’aereo“? La sua gioia sarà contagiosa e magari anche di aiuto nei momenti un po’ faticosi di una lunga attesa.
 

Farli sentire a casa anche in viaggio

Soprattutto quando sono piccoli i bambini hanno bisogno di certezze, ancora di più quando si trovano in situazioni nuove.
Certo la presenza di mamma e papà aiuta a calmare il timore dell’ignoto ma ricordiamoci sempre di portare anche quel pupazzo a cui il nostro bimbo è affezionato o il libro da leggere insieme tutte le sere prima della nanna o il suo giocattolo preferito.
 
Li aiuterà a sentirsi a casa fin da subito anche se lontani centinaia di chilometri da dove viviamo abitualmente e gli permetterà di affrontare tutte le nuove esperienze con maggior serenità e fiducia.
 

2014-01-23 173504 GuadeloupePensare a dei momenti tutti per loro

Che siano un parco giochi, un pomeriggio a raccogliere conchiglie o la corsa in bicicletta secondo me non dobbiamo mai dimenticarci di pensare a dei momenti tutti per loro, soprattutto quando magari il viaggio è itinerante o pieno di scoperte nuove in primis per noi genitori.
 
Il museo, la mostra o il monumento storico sono di certo un modo per aiutare i nostri figli a crescere come persone ma a mio parere si deve lasciare anche spazio ad attività “da bambini”.
Questo non vale solo per i bambini piccoli ma anche per quelli più grandicelli.
 
Ciò significa che magari l’escursione in montagna ci vedrà fermi per un po’ di tempo a cercare funghi o che di quella città d’arte conosceremo benissimo i parchi giochi ma sono convinta che si debba lasciare ai nostri bambini il tempo di correre, giocare, ridere e fare cose che amano.
Anche se magari a noi appaiono noiose soprattutto se confrontare alle meraviglie che si trovano proprio lì ad un passo.
Questo poi ci aiuterà anche a proseguire con il programma che ci eravamo prefissati, perché dopo anche i bimbi saranno molto più collaborativi e felici di accompagnarci magari anche alla mostra verso cui non provano alcun interesse. Per poi magari tornare in camera e mettersi a disegnare  i quadri visti insieme!
 

Lasciarli liberi di esplorare e formarsi il proprio “mi piace”

Lasciamo i bambini liberi di diventare le persone che vogliono essere!
Questa dovrebbe essere una regola aurea ma vale ancora di più in viaggio quando si incontrano usi, costumi, odori e sapori nuovi.
Magari però sono nuovi per loro ma non per noi ma per questo è importante che i piccoli viaggiatori siano lasciati liberi di esplorare e formarsi il proprio gusto.
 
Così quella lingua straniera che a noi proprio non entra in testa per loro potrebbe essere una melodia facile da imparare, quel cibo aspro che non riusciamo ad ingoiare per il loro palato potrebbe apparire una delizia e quella città che ci lascia indifferenti per loro potrebbe essere il luogo dove vorranno vivere un domani.
Chi può dirlo? Non forziamoli e vediamo cosa sceglieranno di essere.
Il viaggio è una piccola palestra per sperimentarsi nella propria autonomia di scelta. Quindi freniamo i nostri “non mi piace” e vediamo cosa succede.
 

2013-08-27 10.59.27Pianificare dei momenti “di famiglia”

Va bene siamo in vacanza, ci sono mille cose da vedere e da fare, magari ci sono anche degli amichetti da incontrare o la lezione di vela o il ballo. Eppure alcuni momenti secondo me sono e devono essere della famiglia! Ho lavorato come animatrice con i bambini nei villaggi vacanze e questa cosa per me è importantissima; una famiglia in viaggio riesce a trovare una dimensione che spesso a casa non ha: il tempo di stare insieme e di viversi l’un l’altro.
Non priviamo i nostri figli di questa meraviglioso aspetto inondandoli di attività da fare, anche se magari sono cresciuti e sono loro stessi a chiedercelo.
Il tempo per una chiacchierata in riva al mare, per una passeggiata “solo noi”, per spiegare a nostro figlio o nostra figlia di quando, tantissimi anni fa ci è successa quella cosa buffa proprio in quel luogo.
Sono i momenti della famiglia che, proprio in vacanza vanno riscoperti, nonostante le mille altre cose belle e interessanti che ci circondano!
 
Ecco, fin qui le mie semplici regole nate dalla riflessione di me come viaggiatrice e come mamma, che mi sono riproposta di rispettare sempre viaggiando con mio figlio.
Voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre?

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