5 consigli utili per convincere un bambino a stare seduto a tavola5 consigli utili per convincere un bambino a stare seduto a tavola

Qui siamo tra amici, possiamo dirlo senza vergognarci troppo. La verità è dura da affrontare, ma avanti, facciamoci coraggio. Mangiare fuori al ristorante con dei bambini piccoli è più simile a un’incubo che a un momento di svago e relax. Ecco, finalmente, l’ho detto.

Non so voi, ma io sono una patita delle cene e dei pranzi interminabili. Del buon vino sorseggiato lentamente, dei piatti serviti senza fretta e gustati boccone dopo boccone. Beh, tutto questo è ormai un ricordo sbiadito di anni lontani, quando non ero ancora mamma.

Ora scelgo il ristorante in base alla velocità del servizio in modo che prima ci servono, prima mangiamo, prima possiamo scappare a gambe levate senza che mio figlio (da me affettuosamente chiamato “nano malefico”) possa lanciare pezzi di cibo sugli altri commensali ignari del pericolo che corrono.

Dopo tre anni di convivenza con questo piccolo adorabile e scatenato esserino di nome Elio, ho affinato alcune tecniche per farlo restare seduto a tavola il tempo necessario per un pasto veloce. Il tempo di resistenza medio è di circa un’ora e mezza, non male vero?

Voglio condividere con voi queste mie (subdole) tecniche. Ma vi avviso già da ora, alcune sono riprovevoli e ogni educatore che si rispetti (in particolare l’adorabile Tata Lucia di Sos Tata) vi giudicherebbero negativamente, ma io vi giuro che funzionano. E tanto basta, almeno per me.

Bambini a tavola

Ecco i miei 5 consigli utili su come convincere un bambino a stare seduto (più o meno composto) a tavola:

  1. Portate il suo gioco preferito. Ogni bambino ha un gioco che lo occupa per più tempo degli altri. Per mio figlio sono le macchinine. Ci giocherebbe ore. Con il tempo ho imparato a portarne diverse, a costruire strade con i tovaglioli, a fare dei piatti delle piste da corsa. Insomma, non so quale sia il gioco che piace di più a vostro figlio, ma portatelo al ristorante e distraetelo con quello.
    Tempo stimato di seduta: 20/30 minuti circa.
  2. Portate un libro, o due al massimo. Scegliete il libro preferito da vostro figlio. Quello che vuole leggere di continuo, che non lo stanca mai.
    Tempo stimato di seduta: 10/15 minuti.
  3. Fate un giretto. Quando vedete che proprio non ne può più, che le macchinine stanno per volare, che il libro potrebbe essere usato come arma conduntente, fatelo scendere e fate un giretto, anche se per poco tempo. Uscite fuori o fate una passeggiata tra i tavoli del ristorante.
    Tempo guadagnato: altri 10/15 minuti.
  4. Ordinate in modo intelligente. Ovvero, ordinate tutto quel che desiderate mangiare subito, in modo che vi portino in fretta le diverse portate. Se poi, vostro figlio come il mio è un golosone, ordinate il suo dolce non appena finisce di mangiare. Non fategli aspettare che il pranzo (o la cena) siano concluse. Mentre lui mangia il dolce, forse riuscirete a tagliare in santa pace la vostra fiorentina e a gustarvela anche un po’.
    Tempo guadagnato: altri 10/15 minuti.
  5. Fategli vedere dei video. So che questo è educativamente riprovevole, che quando si esce si è fuori da casa e non è giusto guardare dei video sul cellullare. Lo so, ma in casi di estrema emergenza è una (subdola) tecnica che ho usato e sinceramente, funziona. Funziona alla grande.
    Tempo stimato di seduta: qui possiamo arrivare tranquillamente a 30/40 minuti.

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E voi che mi dite, avete altri consigli utili per fare stare seduto vostro figlio a tavola?

Photo credit: Malizia in cucinaLa Repubblica DPianeta Mamma

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