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Ha detto mamma, non babbo!!!

imparare a parlareAlla magia del linguaggio si pensa in rare occasioni (a meno che non si svolga un lavoro connesso all’arte del dire).
Una di queste è la maternità, quando il “mama” o il “baba” diventano la notizia del giorno, o della settimana, e ci si sorprende a seguire con trepidazione il più piccolo progresso linguistico del bambino.
L’apprendimento linguistico si forma nell’arco dei primi cinque anni di vita e come un vero percorso ha le sue tappe fondamentali.

Percorriamole insieme.

Già nei primi 6 mesi il piccolo emette un suono, del tipo “ooh” o “aah”, e ogni rumore forte lo fa piangere.

Dai 6 ai 9 mesi i suoni emessi sono diversi e a due sillabe: è il momento della lallazione.
Cerca la fonte del rumore.
Se chiamato con il suo nome risponde (a suo modo).

Dai 9 ai 12 mesi usa la voce per richiamare l’attenzione e pronuncia le prime singole parole: sono ancora protoparole, prive di significato e intenzione.

Le filastrocche lo divertono molto e, come il gioco, sono fonte di apprendimento.

È tra i 12 e i 15 mesi che si ha il passaggio tra il prelinguaggio il linguaggio: usa le prime parole vere quando con la stessa sequenza di suoni si riferisce sempre allo stesso oggetto.
Risponde al suo nome anche se chiamato a bassa voce, esegue ordini semplici.

Dai 15 ai 24 mesi il suo vocabolario consta di una ventina di parole, ne sa usare 2 insieme, esegue ordini complessi.

Dai 2 ai 3 anni il suo vocabolario passa da 250 a 1000 parole, ne sa usare 4 insieme, riconosce i suoni, inizia a fare domande.

Dai 3 ai 4 anni con 5 parole spiega i fatti accaduti, parla in modo comprensibile, può avere difficoltà con la “r” e la “l”, capisce la conversazione.

Dai 4 ai 5 anni comprende il dialogo anche a bassa voce, parla con tutti i suoni, raramente persiste il problema con la “r” e la “l”, sa raccontare.

Chiaramente legato all’udito, il linguaggio ha un suo sviluppo continuo, ma ciò che avviene nei primi cinque anni è fondamentale.

Qualora il genitore notasse delle anomalie sarà bene segnalarle subito al pediatra.

Postato da arininchi
21/05/2008

crescere un bambino  salute 
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