Che cos’è l’epidurale? |
In gran parte d’Europa è già largamente praticata da tempo, e sono ormai sempre di più anche in Italia le donne che chiedono di poterne beneficiare. In sempre più ospedali è ormai garantita, su richiesta, giorno e notte e senza costi aggiuntivi.
Ma che cos’è l’epidurale? Semplificando, lo si può definire un “aiuto” per alleggerire il dolore nella fase del travaglio, soprattutto nei casi in cui questo si prolunga per diverse ore. Tecnicamente, si tratta di un piccolo intervento di anestesia localizzata, che si effettua con l’inserimento di un piccolo catetere mobile tra due vertebre nella zona lombare. Già dopo pochi istanti compare l’effetto anestetizzante, localizzato per “addormentare” unicamente le dolorose contrazioni uterine, con un notevole beneficio per la mamma nella delicata fase del travaglio. Una sempre maggiore conoscenza dell’argomento e la graduale diffusione nei principali punti maternità stanno vincendo mano a mano l’ingiustificato scetticismo che in Italia ha sempre contraddistinto il giudizio sull’epidurale. Gli effetti indesiderati infatti sono ridotti a una bassissima percentuale di rischio, anche perché è praticata da anestesisti specializzatisi proprio nella “terapia” epidurale.
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In gran parte d’Europa è già largamente praticata da tempo, e sono ormai sempre di più anche in Italia le donne che chiedono di poterne beneficiare. In sempre più ospedali è ormai garantita, su richiesta, giorno e notte e senza costi aggiuntivi.





