Yoga in gravidanza |
L’attesa di un bambino è dolce sì, ma piuttosto faticosa per il corpo della donna che alberga in sé la nuova vita… Se si considerano poi le ansie legate al parto, il dispendio energetico, la stanchezza, l’ipersensibilità, la vulnerabilità, la svogliatezza… È molto impegnativa anche dal punto di vista mentale.
La disciplina dello yoga è di grande aiuto per vivere in armonia il periodo della gestazione, e se praticata dall’inizio attenua anche le terribili nausee dei primi mesi! Gli esercizi fondamentali si basano sulle tecniche di respirazione, le pranayama, e sulle posture o posizioni, gli asana. Una respirazione consapevole agisce positivamente su tutto l’organismo: riattiva la circolazione sanguigna, regolarizza il battito cardiaco, pulisce i polmoni e rende più tonici i muscoli della schiena. Sulla psiche ha un effetto rilassante, stabilizzante e antidepressivo. Tra gli asana, le posizioni di allungamento sono ottime per rafforzare il busto e aprire il torace. Prevengono così i dolori lombari e le sciatiche e alleggeriscono le gambe. Le posizioni di equilibrio aiutano a ritrovare il baricentro perduto e, con esso, la stabilità emotiva. Le posizioni di radicamento evitano problemi di circolazione agli arti inferiori e ne fortificano la muscolatura, rafforzando il contatto con la terra e con la realtà, la futura mamma scende dalla luna dove vagava e si sente più consapevole delle sue forze. Le posizioni capovolte, al muro, migliorano la circolazione e la respirazione, attenuano il gonfiore alle gambe e aiutano la digestione. Le posizioni di apertura della cinto pelvico rilassano il bacino e aumentano l’elasticità del perineo così importante per diminuire i dolori del travaglio. Se non si è già esperte è consigliabile praticare lo yoga con un maestro. La respirazione a narici alternate, il cane che si stira, l’albero, la montagna, Ananta e gli altri asana renderanno davvero dolce l’attesa e la futura mamma avrà trasmesso il senso di benessere e quiete raggiunto anche al nascituro. Postato da arininchi 29/05/2008
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L’attesa di un bambino è dolce sì, ma piuttosto faticosa per il corpo della donna che alberga in sé la nuova vita… Se si considerano poi le ansie legate al parto, il dispendio energetico, la stanchezza, l’ipersensibilità, la vulnerabilità, la svogliatezza… È molto impegnativa anche dal punto di vista mentale.





